Tour guidato di Petra e Gerusalemme con guida locale parlante italiano - Gerusalemme - Fino a -70% | Voyage Privé

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Approvato dai nostri esperti

  • Il tour con guida parlante italiano alla scoperta di Giordania e Israele
  • La possibilità di scoprire Petra in tutta la sua bellezza
  • Visitare e apprezzare l'unicità di Gerusalemme e le bellezze simbolo della Giordania

Novità Voyage Privé

Rigorosamente selezionato dai nostri esperti per la tua totale soddisfazione

Alla scoperta di Giordania e Israele

Alla scoperta di Giordania e Israele
Partite alla scoperta di una terra suggestiva e meravigliosa quale è la Giordania. Grazie alla ricchezza culturale e naturale, la Giordania è in grado di impressionare gli occhi dei visitatori attraverso paesaggi degni di nota come il canyon nel deserto, i castelli, le rovine antiche ed il suggestivo Mar Morto.
L'antico e il moderno si fondono in Israele e nessun luogo emana la stessa energia vitale. Una terra unica e dall'intensità indiscutibile dove le notti stellate sono lo spettacolo perfetto con cui terminare una giornata che sa di spezie, frutta e mare. Israele racchiude infiniti tesori che la rendono unica: città antiche, deserto e soprattutto un connubio di culture e religioni.

A vostra scelta/L'offerta

7 notti: 3 notti ad Amman + 1 notte a Petra + 3 notti a Gerusalemme

L'itinerario

Giorno 1: Italia - Amman
Arrivo presso l'aeroporto di Amman. Dopo aver espletato le formalità doganali e ritirato i bagagli incontro con un rappresentante locale e trasferimento. Sistemazione presso l’hotel Harir Palace o similare. Cena inclusa (*) e pernottamento in hotel.

Giorno 2: Amman city tour e castelli nel deserto
Prima colazione in hotel. Incontro con la guida parlante italiano. La mattina comincia con la visita della città di Amman, conosciuta anche come la “Città Bianca” per via dei numerosi edifici in pietra calcarea lattea: si partirà dalla Cittadella, bellissima area archeologica dove si conservano resti romani, bizantini e islamici. Si prosegue poi con la visita del Teatro Romano e la Moschea. Pranzo libero. Tappa obbligata di questa giornata sono i Castelli del Deserto: non lontano da Amman si trovano questi capolavori di arte islamica, complessi architettonici di notevole bellezza, di cui i più importanti risalenti a epoca umayyade, tra il 660 e il 750 d.C. Al termine si rientra ad Amman. Cena inclusa e pernottamento in hotel.

Giorno 3: Amman / Jerash /Ajloun / Amman
Prima colazione in hotel. A ca 50km da Amman si trova il sorprendente sito archeologico di Jerash, certamente una delle città di epoca romana meglio conservate al mondo. La visita si snoda tra le strade lastricate di questa antichissima città, tra templi, colonnati, piazze, terme e teatri ancora incredibilmente conservati, che ne fanno una importantissima testimonianza dell’Impero Romano in Medio Oriente. Pranzo libero. La giornata termina con la visita alla cittadina di Ajloun e alle rovine della sua imponente rocca saracena. Rientro ad Amman. Cena inclusa e pernottamento in hotel.

Giorno 4: Amman / Mabada / Monte Nebo / Kerak / Petra
Prima colazione in hotel. Oggi si prende la strada verso sud, lungo la Strada dei Re, direzione Madaba, dove si visita la Chiesa di San Giorgio, chiesa greco ortodossa in cui si trova la famosa Mappa di Palestina, raffinato mosaico opera di un artista sconosciuto che lavorò a Madaba verso la metà del VI secolo d.C. e che rappresenta la più antica riproduzione geografica dei territori della regione ad est e ad ovest del fiume Giordano, che permise l’individuazione di molti dei siti archeologici oggi conosciuti. La giornata continua poi con la salita sul Monte Nebo, uno dei luoghi religiosi più importanti in Giordania, da dove si ha una splendida vista sulla valle del Giordano e sul Mar Morto. Pranzo libero. La Strada dei Re porta infine all’imponente fortezza crociata di Kerak, un miscuglio degli stili europeo, bizantino e arabo con le sue mura, torri e lunghe gallerie di pietra, il tutto circondato da un profondo fossato. Al termine delle visite partenza per Petra. Sistemazione al Petra Moon hotel o similare. Cena inclusa e pernottamento.

Giorno 5: Petra / Allenby Bridge / Gerusalemme
Prima colazione in hotel. La mattinata è dedicata alla scoperta di una delle sette meraviglie del mondo e Patrimonio dell’Unesco: la città antica di Petra, un complesso architettonico stupefacente, la cui area circostante è stata anch’essa dichiarata parco nazionale archeologico. Alla città si accede attraverso il Siq, una stretta gola lunga più di 1 chilometro, fiancheggiata da ripide pareti rocciose alte 80 metri. Attraversare il Siq è un`esperienza unica: i colori e le formazioni rocciose lasciano senza fiato. Una volta raggiunta la fine del Siq, si scorge finalmente il Khazneh (il Tesoro), imponente facciata larga 30 mt e alta 43 mt, creata dalla nuda roccia, color rosa pallido fa sembrare insignificante quello che si trova intorno. Sono centinaia le tombe scavate nella roccia con intricate incisioni: a differenza delle case, per la maggior parte andate distrutte dai terremoti, le tombe sono state scavate per durare in eterno e 500 di esse sono sopravvissute, vuote ma affascinanti dal momento in cui si varca la soglia e ci si addentra nella loro oscurità. Qui si trova anche un`imponente costruzione nabatea, un teatro in stile romano, in grado di ospitare 3000 spettatori. Sono visibili obelischi, templi, altari sacrificali e strade colonnate. Pranzo libero. Nel pomeriggio partenza per il punto di confine di Allenby Bridge ed incontro con il personale israeliano che dopo il disbrigo delle procedure di frontiera, effettuerà il trasferimento in hotel a Gerusalemme. Sistemazione presso l’hotel Grand Court o similare, cena e pernottamento.

Giorno 6: Gerusalemme città nuova e Betlemme
Prima colazione in hotel. Mattinata dedicata alla visita della Città Nuova: visita al complesso dello Yad Vashem, il memoriale ai 6 milioni di vittime dell’Olocausto, testimonianze, video e foto sull’Olocausto, ma anche documenti sulla dittatura nazista, sui 12 anni di persecuzioni e sugli avvenimenti postbellici precedenti la nascita dello stato di Israele. Proseguimento e visita al Museo di Israele, la cupola bianca del giardino accoglie il Santuario del Libro ove sono conservati e custoditi i Rotoli del Mar Morto rinvenuti nella località di Qumran. Proseguimento delle visite con Machane Yehuda Market - Israeli Shouk, per godere dei colori, dei profumi e dell’atmosfera unica di questo mercato, dove si possono assaggiare i prodotti locali passeggiando per i suoi vicoli. Pranzo libero. Proseguimento per Betlemme luogo di nascita di Gesù e dove sorge la Basilica e Grotta della Natività. Rientro a Gerusalemme. Cena inclusa e pernottamento in hotel.

Giorno 7: Gerusalemme città vecchia
Prima colazione in hotel. Salita al Monte degli Ulivi dal quale si gode un bel panorama della città, per poter avere un approccio sull’intero complesso architettonico di Gerusalemme. Discesa al Getsemani, Orto degli Ulivi, silenziosi testimoni della passione di Gesù. Roccia dell’Agonia su cui patì Gesù e Chiesa delle Nazioni. Entrata in Città Vecchia ed inizio della visita a piedi. Sosta al Muro del Pianto. Attraversando il caratteristico bazar arabo, si percorre parte della Via Dolorosa (Via Crucis) fino al Santo Sepolcro. Visita all’insieme di cappelle e chiese che sono racchiuse nel luogo più santo per la Cristianità: luogo in cui Gesù è stato sepolto prima di ascendere al cielo. Pranzo libero. Tempo libero a disposizione. Cena inclusa e pernottamento in hotel.

Giorno 8: Gerusalemme / Tel Aviv / Italia
Prima colazione (*) in hotel. Partenza per l’aeroporto “Ben Gurion” di Tel Aviv, in tempo utile per la partenza del volo di rientro in Italia e fine dei nostri servizi.

L'itinerario può subire variazioni dovute a ragioni tecniche operative e meteorologiche.
Per cause di forza maggiore l’ordine cronologico delle visite potrebbe subire delle modifiche in loco, senza però apportare dei cambiamenti ai contenuti che rimarranno invariati.
(*) se per ragioni di volato si raggiunge Amman la prima sera troppo tardi oltre la chiusura del ristorante dell’albergo e/o si parte da Tel Aviv l'ultima mattina troppo presto, prima dell’apertura del ristorante, i pasti inclusi andranno persi e non potrà essere riconosciuto rimborso.

Le guide in Giordania si aspettano una mancia che, tra l'altro, fa parte della tradizione locale.
Per evitare incomprensioni raccomandiamo circa 40 euro a persona.

Le mance sopra citate sono per guida, autista, camerieri, personale negli hotel e nei ristoranti oltre che per chi fornisce il cavallo a Petra e per il driver nel Wadi Rum. E' di solito la guida che provvede ad erogarle durante il viaggio.
Proprio per questo succede che, talvolta, tali mance potrebbero essere richieste dalla guida all'arrivo in Giordania proprio per permettergli di girarle a sua volta ai vari soggetti interessati man mano che ce n'è bisogno.

Just for you
Negoziato per voi:
  • Guida locale parlante italiano in accompagnamento (tranne durante i trasferimenti in arrivo/partenza)

Hotel previsti durante il tour o similari

Amman: Hotel Harir Palace
Petra:Petra Moon hote
Gerusalemme: Hotel Grand Court

La sistemazione è prevista in Camera Standard.

Massima occupazione:

Adulti Adulti
2 Adulti

Il trattamento previsto è come da programma.

In viaggio verso Giordania e Israele

I voli

Scegliendo un soggiorno con volo, potrete decidere di volare in Economy (incluso nel prezzo) o, se presente, in Business Class (disponibile in opzione con supplemento).
Il trasporto aereo viene fornito da compagnie di linea o low cost secondo disponibilità.
Potrete scegliere la compagnia aerea e gli orari di andata e ritorno nella pagina seguente del processo di prenotazione secondo le vostre necessità e in base alla disponibilità dei voli.

Gli operativi dei voli sono forniti a titolo indicativo e possono subire variazioni da parte delle compagnie aeree o dalle autorità dell'Aviazione Civile fino alla vigilia della partenza. Alcuni voli possono essere effettuati la notte o prevedere scali, l'organizzatore o l'intermediario non hanno la possibilità di scegliere gli orari e non possono essere ritenuti responsabili di eventuali ritardi, della modifica degli operativi del volo e della variazione della durata del soggiorno se conseguente all'operativo dei voli selezionati. I documenti di viaggio ti verranno inviati prima dell'inizio del tuo viaggio. Bagagli, pasti e altri servizi a bordo potrebbero essere a pagamento su alcuni voli. Per sapere se il prezzo del biglietto aereo include il bagaglio in stiva, oltre a quello a mano, clicca su "Dettagli" al momento della scelta della soluzione di volo durante la prenotazione. Nel caso in cui sia specificato che la tariffa non include il bagaglio in stiva e non ci sia l'opzione di acquisto sul nostro sito, ti invitiamo ad acquistarlo sul sito web della compagnia aerea prima della partenza.

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I trasferimenti

I trasferimenti collettivi di andata e ritorno tra l'aeroporto e l'hotel e le località sono compresi.

Formalità amministrative per l'ingresso in Giordania

Per le formalità amministrative più aggiornate ti invitiamo a consultare sempre "Viaggiare Sicuri", il sito ufficiale della Farnesina. Qui troverai anche informazioni utili sulle leggi locali, la tua sicurezza ed eventuali scadenze e obblighi riguardanti i documenti d'identità necessari. Se non sei cittadino italiano ti raccomandiamo di informarti in merito alle formalità amministrative presso la tua ambasciata. In particolare ai cittadini svizzeri chiediamo di informarsi in merito alle formalità amministrative visitando il sito del Dipartimento federale degli affari esteri.

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA

Passaporto: Sì 
Necessario con validità di almeno sei mesi dalla data di ingresso. Per eventuali variazioni a tale norma si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato israeliano in Italia o presso il proprio agente di viaggio.

Visto d’ingresso: No
Se nel vostro voucher verrà indicata, nella sezione "Non comprende", la dicitura "Visto da fare obbligatoriamente in loco" allora il visto dovrà esser necessariamente fatto in aeroporto. In caso contrario sarà possibile fare il visto seguendo le istruzioni descritte in seguito nella sezione "Visto d'ingresso".
Non richiesto per entrare in Israele come turista fino a 90 giorni di permanenza. Al momento dell’ingresso in Israele, le autorità israeliane non appongono il timbro di ingresso sul passaporto, ma consegnano un piccolo tagliando con i dati del viaggiatore e i termini del visto, da esibire in particolare in caso di ingresso nei Territori Palestinesi. Si raccomanda di conservare tale tagliando sino al momento del rientro in Italia.Nei Territori Palestinesi, per soggiorni superiori a 90 giorni e per motivi diversi da turismo (studio, lavoro, ONG, etc.) è necessario munirsi di un visto “Judea e Samaria only” rilasciato in loco dall’autorità israeliana responsabile per i Territori Palestinesi (Coordinator of Government Activities in the Territories), tramite il Ministero palestinese per gli Affari Civili.   Si suggerisce di contattare, prima della partenza, l’Ambasciata d’Israele a Roma per verificare se il programma di viaggio possa creare problemi al momento dell'ingresso in Israele.
La presenza di timbri o visti di alcuni Paesi arabi o islamici o considerati sensibili sul passaporto non costituisce, di per sé, motivo di respingimento alla frontiera israeliana ma può rappresentare un pregiudizio sfavorevole per la Polizia di frontiera, che può sottoporre il viaggiatore a lunghi ed approfonditi controlli con esito imprevedibile.
Per i controlli di sicurezza in aeroporto, sia in arrivo sia in partenza, i tempi richiesti possono essere più lunghi rispetto alla media. Occorre quindi avere pazienza e arrivare con un ampio margine di anticipo. All'arrivo, in alcune circostanze, i controlli possono includere lunghi interrogatori e perquisizioni e concludersi - per motivazioni anche non immediatamente esplicitate all’interessato- con un diniego di ingresso nel Paese. Situazioni di questo tipo si sono ad esempio verificate nel caso in cui le persone in arrivo non presentino sufficienti garanzie sulla natura turistica del proprio viaggio in Israele. La persona fermata è trattenuta in stato di detenzione amministrativa in stanze condivise, con limitate possibilità di contatto con l’esterno ed in condizioni di potenziale disagio. In questi casi, poiché il rientro nel paese di provenienza avviene di norma con il primo volo utile della compagnia aerea di arrivo verso la città di partenza, l'attesa del volo può essere superiore a un giorno. A volte è consentito ripartire con un volo di altra compagnia, ma con spese a carico della persona fermata.

Valichi (check-points)
Il passaggio da Israele ai Territori Palestinesi avviene attraverso dei valichi (check-points) controllati dalle autorità militari israeliane, alcuni dei quali dedicati ai soli traffici commerciali o a speciali categorie di viaggiatori (ad esempio esponenti di governo, diplomatici). Le autorità israeliane controllano attentamente l’attraversamento dei valichi, soprattutto in direzione di Israele. E’ sempre opportuno portare con sè i propri documenti identificativi, il tagliando ricevuto in aeroporto o, in alternativa, il visto di soggiorno e ogni altro documento utile a dimostrare il diritto di accesso in Israele. In alcuni casi, per ragioni di sicurezza legate a situazioni di tensione localizzata, le autorità israeliane si riservano la temporanea sospensione del passaggio attraverso alcuni valichi. Si raccomanda di verificare preventivamente l’apertura del valico prescelto. Per le stesse ragioni di sicurezza, Israele tende a sospendere il transito dei valichi in occasione delle più importanti festività ebraiche.

Respingimenti
Si registrano respingimenti alla frontiera israeliana di connazionali valutati non in grado di fornire adeguati chiarimenti circa contatti con controparti palestinesi all'origine del loro viaggio.A tal proposito, si sottolinea che le Ambasciate straniere in Israele non hanno alcuna capacità di influenzare le procedure di ingresso o respingimento dei propri cittadini alla frontiera. Si raccomanda nondimeno, in caso di difficoltà, di informare immediatamente l'Ambasciata d’Italia.
Al fine di evitare provvedimenti di respingimento alla frontiera, le persone che siano state destinatarie di un provvedimento di espulsione dal Paese, che abbiano illegalmente risieduto in Israele o che abbiano ricevuto in passato un diniego di ingresso, sono invitate ad accertare quale sia il proprio status  presso le autorità consolari israeliane all'estero prima di intraprendere un viaggio in Israele o presso il Ministero degli Interni israeliano.
Si segnala altresì che alle seguenti categorie di persone, a prescindere dalla loro nazionalità, potrebbe essere impedito l’accesso a Gerusalemme e all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv:
-    coniugi di un palestinese;
-    bambini al di sotto dei 16 anni, i cui genitori siano iscritti nel “Registro della Popolazione Palestinese”;
Si segnalano, inoltre, possibili restrizioni per visti di lavoro a stranieri per lo più di ONG che operano nei Territori Palestinesi e a Gerusalemme Est.
Le autorità israeliane non ammettono il transito verso la Cisgiordania e Gaza di palestinesi privi della carta di residenza a Gerusalemme attraverso l’aeroporto Ben Gurion o altri aeroporti in Israele. Tale divieto è esteso anche a palestinesi con diverse cittadinanze, inclusa quella italiana.
Nel marzo 2017 il Parlamento israeliano ha approvato una legge che impedisce l’accesso nel Paese a coloro che in passato hanno invitato al boicottaggio di Israele o degli insediamenti. Nel gennaio 2018 è stata pubblicata una lista di nomi di organizzazioni ,tra cui alcune italiane ed europee, ai cui membri potrà essere negato l’ingresso nel Paese.
Per controllare il proprio status personale si potrà fare riferimento all’Ambasciata d’Israele in Italia.

Cittadini italiani di origine palestinese
La mobilità dei cittadini italiani di origine palestinese, residenti nei Territori Palestinesi, è generalmente consentita alle stesse condizioni previste per i palestinesi. 
L'entrata e l'uscita dai Territori Palestinesi sono prevalentemente ammesse attraverso la Giordania, esibendo un titolo di viaggio palestinese.  Gli stessi spostamenti sono, invece, soggetti a limitazioni per ciò che attiene il transito sul territorio israeliano attraverso l’aeroporto “Ben Gurion”.  Per la partenza da tale aeroporto, infatti, è necessario ottenere preventivamente dalle autorità israeliane un permesso di ingresso in Israele dalla Cisgiordania o da Gaza; per l’arrivo a “Ben Gurion” dall’estero, le autorità israeliane potrebbero decidere di non ammettere in ingresso il passeggero, una volta giunto in aeroporto.
Ai visitatori di origine palestinese residenti all’estero, il cui atto di nascita risulti negli archivi dell'amministrazione israeliana dei Territori palestinesi, potrebbe poi essere richiesto di dotarsi di un documento di viaggio palestinese per uscire dal Paese. Ai visitatori che rientrano in tale categoria, il passaporto italiano potrebbe non essere titolo di viaggio sufficiente per poter ripartire con conseguenti ritardi e difficoltà.  Anche in questi casi, l’arrivo e la ripartenza potrebbero essere soggette alle limitazioni al transito sul territorio israeliano attraverso l’aeroporto “Ben Gurion”, previste per i residenti nei Territori Palestinesi.
Si suggerisce, quindi, a questi visitatori di rivolgersi per ogni eventuale chiarimento o aggiornamento e prima di intraprendere il viaggio, alla rete diplomatico-consolare israeliana presente in Italia.

Viaggi all’estero dei minori
Dal 26 giugno 2012 tutti i minori italiani che viaggiano devono essere muniti di documento di viaggio individuale. Non saranno ammessi minori senza documenti, anche se il loro nome è presente sul passaporto dei genitori.

Tali informazioni si riferiscono generalmente ai soli cittadini italiani e maggiorenni. Per qualsiasi situazione diversa (ad esempio minori, cittadini stranieri) sarà necessaria una verifica, da parte dei clienti direttamente interessati, presso le autorità competenti. Voyage Privé non è responsabile in caso di modifica della normativa vigente.

Formalità amministrative per l'ingresso in Israele

Per le formalità amministrative più aggiornate ti invitiamo a consultare sempre "Viaggiare Sicuri", il sito ufficiale della Farnesina. Qui troverai anche informazioni utili sulle leggi locali, la tua sicurezza ed eventuali scadenze e obblighi riguardanti i documenti d'identità necessari. Se non sei cittadino italiano ti raccomandiamo di informarti in merito alle formalità amministrative presso la tua ambasciata. In particolare ai cittadini svizzeri chiediamo di informarsi in merito alle formalità amministrative visitando il sito del Dipartimento federale degli affari esteri.

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA

Passaporto: Sì 
Necessario con validità di almeno sei mesi dalla data di ingresso. Per eventuali variazioni a tale norma si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato israeliano in Italia o presso il proprio agente di viaggio.

Visto d’ingresso: No
Se nel vostro voucher verrà indicata, nella sezione "Non comprende", la dicitura "Visto da fare obbligatoriamente in loco" allora il visto dovrà esser necessariamente fatto in aeroporto. In caso contrario sarà possibile fare il visto seguendo le istruzioni descritte in seguito nella sezione "Visto d'ingresso".
Non richiesto per entrare in Israele come turista fino a 90 giorni di permanenza. Al momento dell’ingresso in Israele, le autorità israeliane non appongono il timbro di ingresso sul passaporto, ma consegnano un piccolo tagliando con i dati del viaggiatore e i termini del visto, da esibire in particolare in caso di ingresso nei Territori Palestinesi. Si raccomanda di conservare tale tagliando sino al momento del rientro in Italia.Nei Territori Palestinesi, per soggiorni superiori a 90 giorni e per motivi diversi da turismo (studio, lavoro, ONG, etc.) è necessario munirsi di un visto “Judea e Samaria only” rilasciato in loco dall’autorità israeliana responsabile per i Territori Palestinesi (Coordinator of Government Activities in the Territories), tramite il Ministero palestinese per gli Affari Civili.   Si suggerisce di contattare, prima della partenza, l’Ambasciata d’Israele a Roma per verificare se il programma di viaggio possa creare problemi al momento dell'ingresso in Israele.
La presenza di timbri o visti di alcuni Paesi arabi o islamici o considerati sensibili sul passaporto non costituisce, di per sé, motivo di respingimento alla frontiera israeliana ma può rappresentare un pregiudizio sfavorevole per la Polizia di frontiera, che può sottoporre il viaggiatore a lunghi ed approfonditi controlli con esito imprevedibile.
Per i controlli di sicurezza in aeroporto, sia in arrivo sia in partenza, i tempi richiesti possono essere più lunghi rispetto alla media. Occorre quindi avere pazienza e arrivare con un ampio margine di anticipo. All'arrivo, in alcune circostanze, i controlli possono includere lunghi interrogatori e perquisizioni e concludersi - per motivazioni anche non immediatamente esplicitate all’interessato- con un diniego di ingresso nel Paese. Situazioni di questo tipo si sono ad esempio verificate nel caso in cui le persone in arrivo non presentino sufficienti garanzie sulla natura turistica del proprio viaggio in Israele. La persona fermata è trattenuta in stato di detenzione amministrativa in stanze condivise, con limitate possibilità di contatto con l’esterno ed in condizioni di potenziale disagio. In questi casi, poiché il rientro nel paese di provenienza avviene di norma con il primo volo utile della compagnia aerea di arrivo verso la città di partenza, l'attesa del volo può essere superiore a un giorno. A volte è consentito ripartire con un volo di altra compagnia, ma con spese a carico della persona fermata.

Valichi (check-points)
Il passaggio da Israele ai Territori Palestinesi avviene attraverso dei valichi (check-points) controllati dalle autorità militari israeliane, alcuni dei quali dedicati ai soli traffici commerciali o a speciali categorie di viaggiatori (ad esempio esponenti di governo, diplomatici). Le autorità israeliane controllano attentamente l’attraversamento dei valichi, soprattutto in direzione di Israele. E’ sempre opportuno portare con sè i propri documenti identificativi, il tagliando ricevuto in aeroporto o, in alternativa, il visto di soggiorno e ogni altro documento utile a dimostrare il diritto di accesso in Israele. In alcuni casi, per ragioni di sicurezza legate a situazioni di tensione localizzata, le autorità israeliane si riservano la temporanea sospensione del passaggio attraverso alcuni valichi. Si raccomanda di verificare preventivamente l’apertura del valico prescelto. Per le stesse ragioni di sicurezza, Israele tende a sospendere il transito dei valichi in occasione delle più importanti festività ebraiche.

Respingimenti
Si registrano respingimenti alla frontiera israeliana di connazionali valutati non in grado di fornire adeguati chiarimenti circa contatti con controparti palestinesi all'origine del loro viaggio.A tal proposito, si sottolinea che le Ambasciate straniere in Israele non hanno alcuna capacità di influenzare le procedure di ingresso o respingimento dei propri cittadini alla frontiera. Si raccomanda nondimeno, in caso di difficoltà, di informare immediatamente l'Ambasciata d’Italia.
Al fine di evitare provvedimenti di respingimento alla frontiera, le persone che siano state destinatarie di un provvedimento di espulsione dal Paese, che abbiano illegalmente risieduto in Israele o che abbiano ricevuto in passato un diniego di ingresso, sono invitate ad accertare quale sia il proprio status  presso le autorità consolari israeliane all'estero prima di intraprendere un viaggio in Israele o presso il Ministero degli Interni israeliano.
Si segnala altresì che alle seguenti categorie di persone, a prescindere dalla loro nazionalità, potrebbe essere impedito l’accesso a Gerusalemme e all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv:
-    coniugi di un palestinese;
-    bambini al di sotto dei 16 anni, i cui genitori siano iscritti nel “Registro della Popolazione Palestinese”;
Si segnalano, inoltre, possibili restrizioni per visti di lavoro a stranieri per lo più di ONG che operano nei Territori Palestinesi e a Gerusalemme Est.
Le autorità israeliane non ammettono il transito verso la Cisgiordania e Gaza di palestinesi privi della carta di residenza a Gerusalemme attraverso l’aeroporto Ben Gurion o altri aeroporti in Israele. Tale divieto è esteso anche a palestinesi con diverse cittadinanze, inclusa quella italiana.
Nel marzo 2017 il Parlamento israeliano ha approvato una legge che impedisce l’accesso nel Paese a coloro che in passato hanno invitato al boicottaggio di Israele o degli insediamenti. Nel gennaio 2018 è stata pubblicata una lista di nomi di organizzazioni ,tra cui alcune italiane ed europee, ai cui membri potrà essere negato l’ingresso nel Paese.
Per controllare il proprio status personale si potrà fare riferimento all’Ambasciata d’Israele in Italia.

Cittadini italiani di origine palestinese
La mobilità dei cittadini italiani di origine palestinese, residenti nei Territori Palestinesi, è generalmente consentita alle stesse condizioni previste per i palestinesi. 
L'entrata e l'uscita dai Territori Palestinesi sono prevalentemente ammesse attraverso la Giordania, esibendo un titolo di viaggio palestinese.  Gli stessi spostamenti sono, invece, soggetti a limitazioni per ciò che attiene il transito sul territorio israeliano attraverso l’aeroporto “Ben Gurion”.  Per la partenza da tale aeroporto, infatti, è necessario ottenere preventivamente dalle autorità israeliane un permesso di ingresso in Israele dalla Cisgiordania o da Gaza; per l’arrivo a “Ben Gurion” dall’estero, le autorità israeliane potrebbero decidere di non ammettere in ingresso il passeggero, una volta giunto in aeroporto.
Ai visitatori di origine palestinese residenti all’estero, il cui atto di nascita risulti negli archivi dell'amministrazione israeliana dei Territori palestinesi, potrebbe poi essere richiesto di dotarsi di un documento di viaggio palestinese per uscire dal Paese. Ai visitatori che rientrano in tale categoria, il passaporto italiano potrebbe non essere titolo di viaggio sufficiente per poter ripartire con conseguenti ritardi e difficoltà.  Anche in questi casi, l’arrivo e la ripartenza potrebbero essere soggette alle limitazioni al transito sul territorio israeliano attraverso l’aeroporto “Ben Gurion”, previste per i residenti nei Territori Palestinesi.
Si suggerisce, quindi, a questi visitatori di rivolgersi per ogni eventuale chiarimento o aggiornamento e prima di intraprendere il viaggio, alla rete diplomatico-consolare israeliana presente in Italia.

Viaggi all’estero dei minori
Dal 26 giugno 2012 tutti i minori italiani che viaggiano devono essere muniti di documento di viaggio individuale. Non saranno ammessi minori senza documenti, anche se il loro nome è presente sul passaporto dei genitori.

Tali informazioni si riferiscono generalmente ai soli cittadini italiani e maggiorenni. Per qualsiasi situazione diversa (ad esempio minori, cittadini stranieri) sarà necessaria una verifica, da parte dei clienti direttamente interessati, presso le autorità competenti. Voyage Privé non è responsabile in caso di modifica della normativa vigente.

Informazioni importanti per il tuo viaggio

I nostri prezzi non includono eventuali tasse di soggiorno.
Questo pacchetto non include alcuna polizza assicurativa per spese mediche o di annullamento in caso di imprevisti. Se non possiedi una tua assicurazione personale che ti garantisca la copertura da rischi durante i tuoi viaggi, ti consigliamo di sottoscrivere la nostra. Potrai aggiungerla durante la tua prenotazione, proseguendo con il preventivo. Troverai le condizioni di copertura all'interno del documento visualizzabile in fase d'acquisto.
Per tutte le informazioni su carta d'identità e passaporti, ti invitiamo a leggere la sezione "Formalità amministrative" e a consultare il sito della Farnesina.
La posizione dell'hotel sulla mappa di questo sito ha lo scopo di dare un'idea puramente indicativa.
Facciamo tutto il possibile per darvi informazioni dettagliate e precise sui servizi degli hotel, tuttavia  le strutture potrebbero modificare design e attività senza preavviso (specialmente durante i periodi di bassa stagione).
I criteri di valutazione in stelle di un hotel variano di paese in paese, quindi gli standard qualitativi minimi per ottenere 4 o 5 stelle potrebbero non corrispondere a quelli degli hotel italiani.
Ti invitiamo a leggere sempre i nostri termini e condizioni prima di prenotare un viaggio.

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