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Vacanze in Spagna

Quattro paesi in uno

Sei criteri per scegliere

L'errore più comune
L'Andalusia in luglio: nell'interno si superano i 37 gradi e si visita male
L'unica meta invernale
Le Canarie: mare praticabile anche a gennaio, non esiste altro in Europa
La zona che nessuno considera
Il nord atlantico: verde, fresco e piovoso, perfetto in piena estate
Gli orari
Si pranza dalle due e si cena dalle nove: cucine chiuse prima
Come muoversi
Treno veloce fra le grandi città, auto per l'Andalusia e le isole grandi
Documenti
Sufficiente la carta d'identità abilitata all'espatrio, più la copertura sanitaria europea

Parlare di vacanza in Spagna al singolare è fuorviante, perché il Paese riunisce contesti che non hanno quasi nulla in comune: un arcipelago atlantico con clima mite tutto l'anno, un arcipelago mediterraneo con la stagione balneare classica, un sud interno di matrice araba dove l'estate è torrida e un nord verde e piovoso che somiglia più all'Irlanda che alla cartolina.

Se ne ricava che l'interrogativo decisivo riguarda il mese e non la meta. La stessa città che ad aprile è perfetta, in agosto diventa faticosa; la stessa isola che a gennaio è l'unica soluzione balneare d'Europa, in luglio non offre alcun vantaggio rispetto al Mediterraneo. Chi sbaglia l'abbinamento fra meta e mese fa un viaggio a metà.

Questa guida incrocia le quattro Spagne con il calendario, indica come muoversi fra una e l'altra e chiarisce gli aspetti pratici. Quanto segue serve a inquadrare la scelta e nessuna indicazione equivale a una quotazione.

Tre proposte per iniziare

Tre proposte che coprono due delle quattro anime del Paese: l'isola mediterranea e il sud andaluso, quest'ultimo in versione stanziale e itinerante.

1. Hospes Las Casas del Rey de Baeza — Siviglia

Hotel Hospes Las Casas del Rey de Baeza - Siviglia, Spagna

Siviglia è la porta d'ingresso naturale all'Andalusia e una delle città europee in cui la stagione conta di più: da aprile a giugno e da settembre a ottobre è nel suo momento migliore, mentre nei mesi centrali dell'estate il calore dell'entroterra rende faticoso qualsiasi itinerario a piedi.

La struttura occupa un edificio storico nel tessuto del centro, secondo il modello andaluso della casa organizzata intorno a un patio: è la tipologia che permette di capire come si abitava in questa città prima dell'aria condizionata, con gli ambienti disposti attorno a uno spazio aperto che ventila e rinfresca.

La collocazione centrale è il criterio che conta davvero qui: il centro storico sivigliano si percorre a piedi e riunisce la cattedrale con il suo campanile di origine islamica, il palazzo reale con i giardini e il quartiere di vicoli stretti che lo circonda. Verifichi sulla scheda il trattamento compreso e la tipologia di camera. Il quadro cittadino è nella pagina delle vacanze a Siviglia.

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2. Road trip dai gioielli dei Mori ai villaggi bianchi

Road trip in Andalusia, dai monumenti moreschi ai villaggi bianchi

L'Andalusia è probabilmente la regione europea che meglio si presta a un viaggio in automobile, e la ragione è la densità: fra una città e l'altra ci sono distanze modeste, e nel mezzo si attraversano paesaggi di uliveti, sierre e borghi imbiancati a calce arroccati sulle alture.

L'itinerario tocca la doppia eredità della regione. Da un lato i monumenti di epoca islamica: la fortezza-palazzo che domina Granada dall'alto con i suoi giardini d'acqua, la grande moschea di Cordova trasformata in cattedrale senza cancellarne la foresta di colonne, i palazzi di Siviglia. Dall'altro i villaggi bianchi, la catena di borghi fra Ronda e la sierra di Cadice dove le case si aggrappano alle rocce sopra gole profonde.

Sulla scheda cerchi quante notti spettano a ciascuna tappa, se il mezzo è compreso o va noleggiato a parte e in quali città sono previsti i pernottamenti. Le proposte itineranti sono raccolte fra i tour dell'Andalusia.

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3. Soggiorno alla scoperta di Ibiza

Soggiorno alla scoperta di Ibiza - Baleari, Spagna

Ibiza ha una reputazione che ne racconta solo una parte. La vita notturna esiste ed è concentrata in punti precisi dell'isola, ma accanto a quella c'è un territorio che pochi si aspettano: la parte settentrionale, fatta di calette raggiungibili per sentiero, pinete che scendono sull'acqua e villaggi rurali dove il ritmo non ha nulla a che vedere con quello della costa meridionale.

Si aggiunge la città vecchia, un nucleo fortificato affacciato sul porto e riconosciuto dall'UNESCO, e l'isola di fronte, raggiungibile con una breve traversata, che ha una fisionomia completamente diversa.

Il consiglio pratico su questa destinazione è la scelta della zona: sud per il movimento, nord per la quiete, e sono due vacanze differenti. Verifichi sulla scheda la collocazione della struttura e il trattamento compreso. Il ventaglio è nelle vacanze a Ibiza e, allargando l'arcipelago, nelle vacanze alle Baleari.

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Scegliere la destinazione secondo lo stile di vacanza

Quattro famiglie di mete, ciascuna con una vocazione e una stagione proprie.

Le isole Baleari

L'arcipelago mediterraneo riunisce quattro isole con caratteri distinti. Maiorca è la maggiore per estensione e la più diversificata, con una catena montuosa a nord, calette a est e una capitale che è una città vera. Minorca è la più tranquilla e la meno costruita, un territorio di cale bianche e muretti a secco riconosciuto come riserva della biosfera. Ibiza alterna il sud del movimento notturno al nord rurale. Formentera, raggiungibile solo via mare, è la più piccola e quella con l'acqua più trasparente.

Indicate per: chi cerca il mare mediterraneo classico con una dotazione di servizi ai livelli più alti d'Europa. Si lavora fra maggio e ottobre, con il vantaggio che nei due mesi laterali la folla si dirada e i listini scendono di conseguenza.

Le isole Canarie

L'arcipelago atlantico, situato molto più a sud alla latitudine del Sahara, ha una caratteristica che lo rende unico nel panorama europeo: la temperatura non cambia quasi mai, perché la corrente oceanica e gli alisei mantengono valori stabili lungo tutto l'anno. È l'unica destinazione del continente dove si fa il bagno in gennaio.

Le quattro isole maggiori hanno personalità differenti: Tenerife è la più varia, con il vulcano al centro e due versanti dal clima opposto; Gran Canaria alterna dune e montagne; Fuerteventura ha le spiagge più lunghe e il vento che la rende una meta per gli sport a vela; Lanzarote è la più scenografica, con il suo paesaggio lavico.

Indicate per: chi viaggia nei mesi freddi, chi pratica sport all'aria aperta e chi cerca paesaggi che in Europa non si trovano altrove. Il riferimento sono i pacchetti per le Canarie.

L'Andalusia

Il sud riunisce l'eredità di otto secoli di presenza islamica e la tradizione popolare che ne è seguita. Granada custodisce il complesso fortificato più visitato di Spagna; Cordova conserva la grande moschea con la sua selva di archi bicolori; Siviglia aggiunge il palazzo reale, la cattedrale e i quartieri dove il flamenco non è uno spettacolo per visitatori ma una pratica quotidiana.

Alla parte culturale si somma la costa meridionale, con arenili ampi e una lunga tradizione ricettiva, e la cucina delle piccole porzioni che si consumano in piedi al bancone.

Indicata per: viaggiatori interessati a itinerari culturali e a spostamenti in automobile. La stagione va calibrata con attenzione, come spieghiamo più avanti: qui la scelta del mese pesa più che ovunque.

Le città d'arte

Barcellona unisce il gotico medievale all'architettura visionaria di inizio Novecento e ha una spiaggia urbana a pochi minuti dal centro. Madrid concentra una delle maggiori pinacoteche del mondo, un tessuto di quartieri con caratteri distinti e una vita serale che comincia quando altrove finisce. Valencia mette insieme un centro storico compatto, un complesso architettonico contemporaneo di grande scala e un litorale cittadino.

Indicate per: soggiorni brevi e fine settimana culturali. Tutte e tre sono servite da collegamenti diretti frequenti dall'Italia e si girano a piedi o con la metropolitana. Parta dalle vacanze a Barcellona e dalle vacanze a Madrid.

Dodici città e la massima estiva

Massima media indicativa nel mese di luglio, città per città: è il dato che spiega meglio di ogni descrizione perché questo Paese non si visita tutto nello stesso periodo. Il sole indica dove l'estate resta vivibile, la nuvola i casi di mezzo, la goccia le aree che nei mesi caldi si visitano male. Valori di riferimento.

Cordova
37 °C
Il punto più caldo del Paese
Evitare d'estate
Siviglia
36 °C
Meglio in primavera o autunno
Evitare d'estate
Granada
34 °C
Quota alta, notti più fresche
Evitare d'estate
Madrid
33 °C
Città semivuota, aria secca
Sopportabile
Malaga
31 °C
La brezza marina attenua
Sopportabile
Palma
31 °C
Piena stagione balneare
Estate ideale
Valencia
30 °C
Umidità più alta dell'interno
Sopportabile
Ibiza
30 °C
Mesi di punta, isola piena
Estate ideale
Barcellona
29 °C
Spiaggia urbana a portata
Estate ideale
Tenerife
29 °C
Stessi valori dodici mesi l'anno
Sempre mite
Bilbao
26 °C
Il nord verde, fresco e piovoso
Estate ideale
Santiago
24 °C
Galizia atlantica, estate mite
Estate ideale

Quando andare: clima e stagionalità

Il calendario spagnolo si legge per zone, non per il Paese nel suo insieme.

Primavera e autunno

Da aprile a giugno e da settembre a ottobre si collocano le settimane migliori per la parte del Paese che in estate diventa impraticabile: l'Andalusia, Madrid e tutte le città dell'interno.

La differenza è misurabile e va presa sul serio. Un itinerario andaluso ad aprile si affronta camminando tutto il giorno; lo stesso itinerario a luglio obbliga a fermarsi nelle ore centrali, e i monumenti che si visitano all'aperto — i giardini, i cortili, i belvedere — diventano difficili da godere. Chi ha flessibilità sulle date dovrebbe usarla qui prima che altrove.

Sono mesi eccellenti anche per le Baleari, dove a maggio e in ottobre il mare è ancora o già praticabile, le isole sono semivuote e i listini scendono sensibilmente.

Estate

Fra luglio e agosto le mete che funzionano sono tre, e due di queste sono poco considerate dai viaggiatori italiani.

Le Baleari e le coste mediterranee sono la scelta scontata: piena stagione, tutti i servizi attivi, mare al meglio. In cambio si accettano il massimo affollamento e i listini al vertice.

La seconda opzione è il nord atlantico — Galizia, Asturie, Cantabria, Paesi Baschi — cioè la fascia che gli spagnoli chiamano la Spagna verde. Qui l'estate porta massime intorno ai venticinque gradi, paesaggi di prati e scogliere, una cucina di mare di livello altissimo e spiagge oceaniche. È la risposta per chi non sopporta il caldo e cerca qualcosa di diverso dalla cartolina mediterranea, con l'avvertenza che la pioggia è possibile anche in agosto.

La terza sono le Canarie, che d'estate mantengono valori più bassi di quelli della penisola: sono l'unico arcipelago in cui luglio è più fresco che a Milano.

Inverno

Da novembre a marzo il Paese offre due possibilità nettamente distinte.

Le Canarie restano l'unica soluzione balneare europea di questa stagione: sono a quattro ore di volo, non richiedono formalità particolari e garantiscono condizioni che nel Mediterraneo non esistono in quei mesi. È il motivo per cui l'arcipelago lavora tutto l'anno.

Le città d'arte, dal canto loro, danno il meglio proprio adesso: Siviglia, Granada, Cordova e Madrid in inverno sono percorribili senza fatica, le code ai monumenti si riducono e le tariffe alberghiere scendono. È il periodo che consigliamo a chi vuole un itinerario culturale senza folla.

Dodici destinazioni e il loro periodo

Le mete principali del Paese, con il periodo che le mette in valore, il mezzo più adatto per arrivarci e il pubblico a cui parlano. Guardi la seconda colonna prima di ogni altra, perché in Spagna il periodo pesa più della destinazione.

Meta Quando andare Come muoversi Indicata per
Maiorca Maggio-ottobre Auto consigliata Mare, montagna, borghi
Minorca Giugno-settembre Auto necessaria Cale, tranquillità
Ibiza Maggio-ottobre Auto o scooter Nord quieto, sud vivace
Formentera Giugno-settembre Traghetto e bici Acqua trasparente
Tenerife e Gran Canaria Tutto l'anno Auto consigliata Prima volta alle Canarie
Fuerteventura e Lanzarote Tutto l'anno Auto necessaria Natura, vento, paesaggi lavici
Siviglia e Cordova Evitare luglio e agosto Treno veloce Itinerari culturali
Granada e villaggi bianchi Primavera e autunno Auto On the road, sierre
Costa del Sol Maggio-ottobre Volo e trasferimento Mare con budget contenuto
Barcellona e Valencia Tutto l'anno A piedi e metropolitana Weekend, città più spiaggia
Madrid Evitare agosto Treno veloce Musei, vita serale
Spagna verde del nord Luglio e agosto Auto necessaria Fresco, gastronomia, oceano

La regola che riassume la tabella: d'estate si va sulle isole o al nord, in primavera e in autunno nel sud interno, d'inverno alle Canarie o nelle città. È l'unico Paese europeo in cui questa rotazione funziona davvero tutto l'anno.

Come spostarsi

Due sistemi coprono esigenze diverse e vanno scelti in base all'itinerario.

L'automobile

È indispensabile in tre situazioni. Per l'Andalusia, dove il bello sta fra una città e l'altra: i villaggi bianchi, le sierre, gli uliveti e i belvedere non hanno collegamenti pubblici efficienti. Per le isole maggiori, perché a Maiorca come a Tenerife le calette e i paesi dell'interno si raggiungono solo su gomma. E per la costa settentrionale, dove la strada costiera è essa stessa parte del viaggio.

Due accorgimenti pratici: nei centri storici spagnoli le limitazioni al traffico sono estese e il parcheggio va previsto in garage, e sulle isole il noleggio nei mesi di punta si esaurisce prima degli alloggi, quindi va bloccato insieme al soggiorno.

Il treno veloce e i voli interni

La rete ad alta velocità spagnola è fra le più estese d'Europa e collega la capitale alle principali città in tempi che rendono l'aereo inutile: da Madrid si raggiungono Siviglia, Barcellona, Valencia e Malaga in poche ore, da centro a centro e senza procedure d'imbarco.

È la soluzione corretta per un itinerario fra grandi città, ed è complementare all'auto anziché alternativa: la formula che consigliamo su un viaggio andaluso è treno per arrivare, auto noleggiata sul posto per la parte fra i borghi.

I voli interni restano necessari per gli arcipelaghi, in particolare per le Canarie, dove i collegamenti fra un'isola e l'altra sono frequenti e brevi.

Gastronomia e aspetti pratici

Due elementi da conoscere prima di partire, e il primo riguarda l'organizzazione delle giornate.

Gli orari dei pasti

È l'adattamento che coglie impreparati più spesso, e non è un dettaglio folcloristico: in Spagna si pranza dalle due del pomeriggio e si cena dalle nove di sera, con le cucine che nei ristoranti tradizionali restano chiuse al di fuori di quelle fasce.

Chi si presenta a cena alle sette e mezza, per abitudine italiana, trova i locali vuoti o serviti solo al bancone. Due modi di gestire la cosa: adeguarsi, che è il più semplice e permette di vivere le città al loro ritmo reale; oppure usare le tapas, le piccole porzioni servite in piedi, che si consumano a qualsiasi ora e risolvono il problema.

Sul piano dei sapori la distinzione utile è fra costa e interno. Sul litorale dominano il riso cotto nella padella larga che ha dato il nome al piatto simbolo, il pesce fritto in pastella leggera e i frutti di mare. Nell'interno prevalgono le carni, i salumi stagionati, le zuppe fredde di verdura e i formaggi.

Documenti e assistenza sanitaria

Trattandosi di un Paese dell'Unione, per i cittadini italiani non serve alcun visto: bastano la carta d'identità abilitata all'espatrio oppure un passaporto non scaduto. Un'avvertenza che vale ovunque: il documento deve essere integro e ogni minore deve averne uno proprio.

Sul fronte sanitario, la tessera europea di assicurazione malattia — che in Italia si trova sul retro della tessera sanitaria — dà diritto alle cure presso le strutture del servizio pubblico spagnolo alle stesse condizioni previste per i residenti. È utile verificarne la validità prima di partire, perché ha una scadenza.

Resta consigliata una copertura assicurativa integrativa, per due ragioni: le strutture private non rientrano nella copertura pubblica, e l'assicurazione copre voci che la tessera non prevede, come l'annullamento del viaggio o il rientro sanitario organizzato.

Esperti Voyage Privé · Penisola iberica e arcipelaghi
Redazione Voyage Privé Italia

« In Spagna conta più il mese della meta. Siviglia ad aprile e Siviglia in luglio sono due viaggi diversi, e uno dei due è faticoso. »

Spagna: le domande ricorrenti

Qual è la zona più economica per andare al mare in Spagna?
Sul versante mediterraneo il rapporto migliore si trova sulla costa della provincia di Alicante, dove la capacità ricettiva è enorme, i collegamenti aerei sono frequenti e la concorrenza fra strutture tiene i listini bassi. Segue la costa meridionale andalusa nella sua parte più occidentale, meno battuta rispetto ai centri più noti. Fuori dal continente, le Canarie meritano una menzione perché il loro vantaggio non è il prezzo estivo ma la possibilità di distribuire il viaggio su dodici mesi: in gennaio o in novembre si trovano condizioni che nel Mediterraneo semplicemente non esistono. Un criterio valido ovunque: evitare le due settimane centrali di agosto, quando lungo tutte le coste i prezzi raggiungono il vertice.
Quanti giorni servono per un tour classico dell'Andalusia?
La misura corretta è di sette-otto giorni per l'itinerario essenziale e di dieci per farlo con calma. Con una settimana si toccano le tre città principali — Siviglia, Cordova e Granada — più una tappa fra i villaggi bianchi, con due notti nella prima e una o due nelle altre. Con dieci giorni si aggiungono la costa meridionale per qualche giorno di mare, oppure la sierra e i paesi arroccati, oppure Cadice e la costa atlantica, che ha un carattere diverso dal resto della regione. Sotto i sei giorni conviene rinunciare a una città anziché comprimere tutto: le distanze sono modeste ma i monumenti richiedono tempo, e l'ingresso al complesso di Granada va prenotato con largo anticipo perché ha un contingente giornaliero.
Qual è l'isola migliore delle Canarie per chi ci va la prima volta?
Tenerife o Gran Canaria, senza esitazioni. Sono le due isole più grandi e più attrezzate, con la maggiore varietà di paesaggi, la scelta più ampia di strutture, i collegamenti aerei più frequenti dall'Italia e una dotazione di servizi che consente di organizzare qualsiasi tipo di soggiorno. Tenerife aggiunge il vulcano che domina l'isola e una netta differenza climatica fra i due versanti, quello settentrionale più verde e nuvoloso e quello meridionale più secco e soleggiato. Fuerteventura e Lanzarote sono più selvagge e meno costruite: la prima ha le spiagge più lunghe dell'arcipelago e un vento costante che attira chi pratica sport a vela, la seconda un paesaggio lavico che non somiglia a nulla in Europa. Le consigliamo come seconda visita.
Perché non conviene visitare l'Andalusia in estate?
Per una ragione misurabile: nelle città dell'interno andaluso le massime di luglio e agosto si collocano intorno ai trentasei o trentasette gradi, con punte superiori. A quelle temperature un itinerario culturale diventa faticoso, perché buona parte di ciò che si visita è all'aperto — i giardini, i cortili, i belvedere, le passeggiate fra i vicoli — e le ore centrali della giornata risultano di fatto inutilizzabili. Le stesse città in aprile, maggio, settembre o ottobre si percorrono a piedi dalla mattina alla sera. Se le sue date sono vincolate all'estate e vuole comunque vedere il sud, valuti di limitarsi alla fascia costiera, dove la brezza marina abbassa la percezione del caldo di diversi gradi rispetto all'interno.
Che cos'è la Spagna verde e quando conviene?
È la fascia settentrionale affacciata sull'Atlantico — Galizia, Asturie, Cantabria e Paesi Baschi — e assomiglia poco all'immagine corrente del Paese: prati, boschi, scogliere, villaggi di pescatori e un clima oceanico. Conviene proprio nei mesi centrali dell'estate, quando il resto della penisola è rovente: qui le massime di luglio restano intorno ai venticinque gradi e si dorme senza aria condizionata. Gli argomenti a favore sono tre: la gastronomia, che in questa fascia raggiunge livelli riconosciuti internazionalmente; le spiagge oceaniche, ampie e poco affollate; e i prezzi, sensibilmente inferiori a quelli delle isole nello stesso periodo. L'unica avvertenza riguarda la pioggia, possibile anche in agosto: è il prezzo del verde.
Meglio il treno o l'auto per girare la Spagna?
Dipende dall'itinerario, e spesso la risposta migliore è entrambi. Il treno ad alta velocità è la scelta corretta per collegare le grandi città: la rete spagnola è fra le più estese d'Europa e porta da centro a centro in poche ore, senza procedure d'imbarco né trasferimenti dall'aeroporto. L'auto diventa necessaria in tre casi: l'Andalusia fuori dalle città, perché i villaggi bianchi e le sierre non hanno collegamenti pubblici efficienti; le isole maggiori, dove calette e paesi interni si raggiungono solo su gomma; e la costa settentrionale, dove la strada è parte del viaggio. La formula che consigliamo su un itinerario andaluso è treno per arrivare e noleggio sul posto per la parte fra i borghi.
A che ora si mangia in Spagna?
Molto più tardi che in Italia, e non è un dettaglio folcloristico ma un vincolo organizzativo: si pranza dalle due del pomeriggio e si cena dalle nove di sera, con le cucine dei ristoranti tradizionali chiuse al di fuori di quelle fasce. Chi si presenta alle sette e mezza per abitudine trova i locali vuoti o il servizio limitato al bancone. Ci sono due modi di gestirlo. Il primo è adeguarsi, che è anche il più interessante, perché permette di vivere le città al loro ritmo reale — la vita serale spagnola comincia quando altrove finisce. Il secondo è ricorrere alle tapas, le piccole porzioni servite al bancone, che si consumano a qualsiasi ora e risolvono il problema senza rinunciare alla cucina locale.
Quali documenti servono per andare in Spagna?
Trattandosi di un Paese dell'Unione europea non è necessario alcun visto per i cittadini italiani: bastano la carta d'identità abilitata all'espatrio oppure un passaporto non scaduto. Il documento deve essere integro e ogni minore deve averne uno intestato a sé. Sul fronte sanitario, la tessera europea di assicurazione malattia, che in Italia si trova sul retro della tessera sanitaria, dà diritto alle cure presso le strutture del servizio pubblico spagnolo alle stesse condizioni dei residenti: conviene verificarne la validità prima di partire, perché ha una scadenza. Resta consigliata una copertura assicurativa integrativa, sia perché le strutture private non rientrano nella copertura pubblica, sia perché copre voci che la tessera non prevede, come l'annullamento o il rientro sanitario.
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